OPERAZIONE RAPACE – 2
Il narcotraffico rappresenta da sempre una delle emergenze da affrontare su scala globale. I flussi di droga provenienti dal Sud America, destinati ad alimentare il mercato degli stupefacenti del Nord America e della piazza europea stanno registrando un notevole incremento.
Questo incremento è motivato dal salto di qualità̀ che i cartelli della droga sudamericani hanno registrato negli ultimi anni, sia in termine di produzione che qualità̀ dello stupefacente che della rete di distribuzione, senza contare le collusioni con gli apparati politici degli Stati dove i cartelli operano. In poche parole stiamo perdendo la guerra contro i narcotrafficanti.
In questo contesto la Dea, l’agenzia antidroga statunitense, in collaborazione con la Cia, in indagini serrate condotte nel corso degli ultimi cinque anni, è riuscita ad isolare l’attività̀ di un nuovo cartello colombiano, il cartello denominato RAPAZ, particolarmente agguerrito e spietato, che sta inondando il mercato della droga con un nuovo stupefacente, la “Lagrima de kukulcan”.
Molte delle informazioni che la Dea ha raccolto sono il frutto del lavoro sul campo di un agente della Cia infiltrato tra i narcos del cartello RAPAZ. Purtroppo dagli ultimi aggiornamenti in nostro possesso abbiamo ragione di credere che la copertura del nostro agente sia saltata e temiamo che i narcos cercheranno di estorcergli quante più informazioni possibili sull’operato della Dea e sui piani in nostri possesso per smantellare il cartello. Questa situazione ci costringe a dare il via in tempi rapidi ad un’operazione militare nome in codice “Operazione Rapace 2” per smantellare le infrastrutture operative del cartello RAPAZ basandoci sulle informazioni fin qui raccolte nel corso delle indagini e recuperare il nostro agente.
Se vogliamo assestare un duro colpo la narcotraffico, questo è il momento, non possiamo fallire!




